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Alla ricerca della vita nel cosmo: I Pianeti Extrasolari parte 3
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Alla ricerca della vita nel cosmo: I Pianeti Extrasolari parte 3
Iota Draconis b è stato scoperto nel 2001 da un team guidato da Sabine Frink. con il metodo della velocità radiale.
Iota Draconis b è stato anche il primo pianeta scoperto attorno a una gigante arancione (Iota Draconis, nella costellazione del Dragone), confermando l'ipotesi che tutte le stelle indistintamente dalla loro dimensione, classe spettrale ed età, possono ospitare pianeti.
Il pianeta risulta imponente e con un'orbita molto eccentrica, orbitando a una distanza dalla propria stella che è circa il 27,5% in più della distanza tra la Terra e il Sole.
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(rappresentazione artistica di "Iota Draconis" e il pianeta "Iota Draconis b")
2003
PSR B1620-26c è stato scoperto il 10 luglio da un gruppo di scienziati guidati Steinn Sigurdsson grazie alle immagini dell'HST.
Il pianeta, detto comunemente Matusalemme, è situato nell'ammasso globulare M4, nella costellazione dello Scorpione, a circa 5600 anni luce dalla Terra. Si tratta, al momento, dell'unico pianeta conosciuto ad orbitare attorno a un sistema stellare binario, di cui una delle due stelle è una pulsar, mentre l'altra è una nana bianca.
Il pianeta ha una massa pari al doppio di quella di Giove e si pensa abbia 12,5-13 miliardi di anni, età che lo rende il pianeta più antico mai scoperto.
Si suppone, vistà l'età, che fosse una stella che poi ha perso massa a causa delle interazioni gravitazionali con il suo sistema, diventanto gassoso.
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(riproduzione di HD 70642 b dal simulatore Celestia)
2004
Mu Arae (μ Ara / μ Arae) è una stella di classe spettrale G3, molto simile al nostro Sole. Si trova a 49,8 anni luce dal Sistema Solare ed è appena visibile ad occhio nudo (magnitudine apparente 5,1) dall'emisfero meridionale, nella costellazione dell'Altare. Ha una massa pari al 108% di quella solare e che sia circa del 32% più grande. Si ritiene che stia diventando una subgigante.
L'équipe dell' Anglo-Australian Planet Search annunciò nel 2001 la scoperta di un pianeta extrasolare, denominato Mu Arae b, possiede un orbita piuttosto eccentrica, che compie in 743 giorni. La scoperta è stata effettuata mediante l'analisi delle variazioni nella velocità radiale della stella.
Mu Arae b è situato nella zona abitabile, cioè in quella regione attorno alla stella in cui è possibile che l'acqua sia allo stato liquido. È possibile che ospiti qualche satellite che potrebbe non ricevere un'adeguata quantità di ultravioletti per la sintesi di biomolecole.
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(Mu Arae B in una rappresentazione digitale con celestia)
Successivamente è stata rilevata la presenza di un secondo pianeta chiamato Mu Arae c avente un'orbita molto eccentrica completata dal corpo celeste in 8,5 anni.
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(Mu Arae c con Celestia)
Nello stesso anno fu scoperto, tramite lo spettrografo ad alta precisione High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher (HARPS), un pianeta più piccolo, posto molto più vicino alla stella rispetto agli altri due, denominato Mu Arae d. Alla sua scoperta gli fu attribuita una massa pari ad Urano, il che lo rende il prototipo di una classe di pianeti denominati hot Neptune (dall'inglese Nettuni caldi).
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(simulazione di Mu Arae D)
Nel 2006 due team, uno capitanato da Krzysztof Goździewski, l'altro da Francesco Pepe, presero in considerazione indipendentemente l'ipotesi che vi fosse un quarto pianeta, postulato per giustificare delle inspiegabili variazioni nella velocità radiale della stella. Chiamato Mu Arae e, si troverebbe a una distanza di circa una unità astronomica in un'orbita quasi circolare che completerebbe in cira 311 giorni.
2M1207 b è il primo pianeta di cui sia stato possibile ottenere un'immagine agli infrarossi e che ruota attorno alla una nana bruna 2M1207 (situata nella costellazione dell'Idra a 173 anni luce dalla Terra) e fu scoperto da un'equipe di astronomi dell'European Southern Observatory, capitanata da Gael Chauvin, presso l'Osservatorio del Paranal in Cile.
2M1207 b ha una massa pari a 5 volte quella di Giove con un periodo orbitale di 1700 anni, mentre 2M1207 ha una massa pari solamente a 25 volte quella di Giove, distano tra loro di 41 UA.
La temperatura di questo pianeta gigante gassoso è molto elevata (1250 K), soprattutto per via della forte contrazione gravitazionale.
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Immagine della nana bruna 2M1207 (in azzurro) e del suo pianeta (in rosso)
2005
Gliese 876 d fu scoperto nel giugno 2005 diventando il quarto pianeta del sistema attorno alla nana rossa Gliese 876, orbita ad una distanza di 0,021 UA da essa, con un periodo di rivoluzione di 1,94 giorni.
La sua massa è stimata a 7,5 volte quella terrestre, e deve essere in gran parte composto da roccia.
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(immagine artistica di Gliese 876 d)
Il pianeta è stato scoperto dal N2K Consortium, usando il metodo della velocità radiale. Lo spettro della stella è stato analizzato con i telescopi Keck e il telescopio Subaru, è ulteriormente studiato al Fairborn Observatory.
HD 149026 b orbita attorno alla stella HD 149026 e ha circa 0,36 volte la massa di Giove e 114 volte la massa della Terra).
Potrebbe quindi avere un grosso nucleo composto da materiali più pesanti dell'idrogeno e dell'elio e possiede una rivoluzione intorno alla stella di circa 3 giorni terrestri.
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(Una rappresentazione artistica di HD 149026 b)
2005
HD 188753 Ab è stato scoperto nel Luglio 2005 dall'astronomo Maciej Konacki Comunque, nel 2007 un team di astronomi ha messo in dubbio le osservazioni svolte verso questo pianeta, sostenendo che non ci siano elementi sufficienti per provarne l'esistenza.
2006
OGLE-2005-BLG-390Lb è probabilmente il pianeta extrasolare più distante e più freddo mai individuato. Scoperto il 25 gennaio del 2006, orbita attorno alla stella OGLE-2005-BLG-390L, nella costellazione del Sagittario, in direzione del centro della Via Lattea, ad oltre 20.000 anni luce dal sistema solare. È stato stimato che abbia una massa pari a 5,5 volte quella della Terra: cioè uno dei pianeti extrasolari più piccoli finora scoperti.
Dovrebbe orbitare a circa 2,6 UA dalla propria stella impiegando circa dieci anni per effettuare un giro completo.
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(Rappresentazione artistica di OGLE-2005-BLG-390Lb)
La temperatura superficiale potrebbe essere circa 50° K (-220° C) e la superficie dovrebbe essere ricoperta da materiali ghiacciati come acqua, ammoniaca, metano e azoto.
Se invece non fosse un pianeta roccioso assomiglierebbe a un pianeta gassoso ghiacciato come Urano, sebbene molto più piccolo.
HD 69830 b, c, d
HD 69830 è una stella nana arancione situata a 41 anni luce da Terra nella costellazione della Poppa. Nel 2005 è stata scoperta dal Telescopio spaziale Spitzer la presenza attorno all'astro di una fascia degli asteroidi e l'anno seguente tramite lo spettrografo HARPS montato sul telescopio da 3,6 m dell'osservatorio ESO di La Silla, situato nel deserto di Atacama in Cile, tre pianeti di massa paragonabile a Nettuno:
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(rappresentazione di HD 69830 c con Celestia)
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(rappresentazione artistica di di HD 69830 d situato a ridosso della cintura di asteroidi)
HAT-P-1b (HD 209458 b)
HAT-P-1b è un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella ADS 16402 B componente del sistema binario ADS 16402 della costellazione della Lucertola, distanti 450 anni luce dalla Terra.
Scoperto utilizzando una serie di telescopi HAT dagli gli astronomi del Smithsonian Institution, il pianeta ha un diametro che equivale a 1,38 volte quello di Giove, ma ha solamente metà della sua massa rendendolo i il pianeta extrasolare meno denso osservato fino ad ora (la sua densità è circa 1/4 di quella dell'acqua).
La sua composizione chimica dovrebbe essere composta principalemtne da Idrogeno ed Elio.
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(riproduzione artistica di HAT-P-1b (HD 209458 b)
2007
HD 209458b e HD 189733b sono stati i primi due pianeti ad essere scoperti osservandone direttamente lo sprettro da un gruppo di scienziati, guidati da Jeremy Richardson del Goddard Space Flight Center della NASA.
HD 209458 b (soprannominato Osiris) orbita intorno alla stella HD 209458, una nana gialla simile al Sole situata nella costellazione di Pegaso a circa 150 anni luce dal sistema solare.
La sua orbita è di appena 7 milioni di chilometri, circa 0,047, che dura circa 3,5 giorni terrestri e comporta una temperatura superficiale di circa 1000 K.
HD 189733 Ab fu scoperto nel 2005 da François Bouchy, dell'Astrophysics Laboratory di Marsiglia; rbita attorno alla stella HD 189733 A, situata ad appena 63 anni luce dal Sole, in direzione della Nebulosa Manubrio.
Nel 2007, tramite analisi spettrometriche, è stata annunciata la presenza di vapore acqueo nell'atmosfera del pianeta e nel 2008 di metano e anitride carbonica.
Si tratta sostanzialmente di un pianeta gioviano caldo, con una temnperatura di circa 570 K.
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(Rappresentazione artistica di HD 189733 b)
Gliese 581 c
Scoperto dal gruppo di Stephen Udry dell'osservatorio di Ginevra il 24 aprile con l'HARPS del telescopio da 3,6 m del European Southern Observatory a La Silla.
Ruota intorno alla nana rossa Gliese 581 a 20,5 anni luce dalla Terra.
Esso è considerato il prima pianeta extrasolare ad avere caratteristiche simili a quelle della Terra, con una massa superiore di 5,03 volte e un periodo orbitale attorno alla stella di soli 13 giorni.
Vista la scarsa luminosità della stella, la tempueratura superficiale del pianeta potrebbe aggirarsi dagli 0 ai 40 °C, anche se la estrema vicinanza alla stella, potrebbe rendere il pianeta in sincronia di marea con essa, mostrando sempre la stessa faccia, con la conseguente estrema disparità di temperatura.
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riproduzione artistica di Gliese 581 c)
2007
HAT-P-2b fu scoperto dagli astronomi dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics il 2 maggio 2007. Il pianeta ruota intorno alla stella HD 147506 con un'orbita estremamente ellittica, facendo sì che il perielio porti il pianeta a soli 5 milioni di chilometri dalla sua stella, mentre l'afelio si trova tre volte più lontano, a 15,6 milioni di chilometri.
CoRoT-1 b
orbita intorno alla stella CoRoT-1 (una nana gialla) e dista 1,560 anni luce dalla Terra. Si trova nella Costellazione dell'Unicorno, ed è stato il primo ad essere individuato dalla missione COROT.
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Esso appartiene alla categoria dei gioviani caldi, con un elevato diametro (213 046 km) e elevatissima temperatura media di 1.898 K
2009
CoRoT-7 b è un pianeta extrasolare che orbita intorno alla stella CoRoT-7 nella costellazione dell'Unicorno è distante 457 anni luce dalla Terra.
Scoperto il 3 febbraio 2009 dal satellite francese CoRoT. Si stima che, a causa del decadimento della sua orbita, tra 25 milioni d'anni verrà assimilato dalla stella madre.
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(immagine artistica di Corot7 B)
WASP-18b La scoperta di questo pianeta si deve a Coel Hellier, professore di astrofisica alla Keele University in Inghilterra.
Possiede un periodo di rivoluzione attorno alla sua stella molto breve, circa 24 ore, (definito da alcuni studiosi "yo-yo planet").
Ha una massa equivalente a 10 volte quella di Giove ed è vicinissimo alla sua fine, con lo schianto sulla stella.
Il pianeta si trova infatti a circa 1.9 milioni di miglia (circa 3057100km) dalla stella, lontana circa 325 anni luce dalla Terra.
Le prime foto dei pianeti extrasolari:
Il 13 novembre 2008 Christian Marois e i suoi collaboratori dell'Herzberg Institute of Astrophysics annunciarono la scoperta di tre pianeti in orbita attorno alla stella HR 8799 , tutti e tre fotografati dai telescopi Keck e Gemini mediante l'utilizzo di ottiche adattive per condurre osservazioni nell'infrarosso. Il pianeta più esterno, HR 8799 b, orbita proprio a ridosso di una delle più massicce cinture asteroidali conosciute, simile per caratteristiche alla cintura di Kuiper del sistema solare.
I raggi delle orbite dei pianeti d, c e b sono da 2 a 2,5 volte quelli Saturno, Urano e Nettuno rispettivamente.
La massa dei pianeti scoperti li pone quasi al limite con quello delle Nane Brune.
Il sistema ci appare orientato nei pressi del suo polo nord, poiché la direzione del moto orbitale dei pianeti è antioraria.
Iota Draconis b è stato anche il primo pianeta scoperto attorno a una gigante arancione (Iota Draconis, nella costellazione del Dragone), confermando l'ipotesi che tutte le stelle indistintamente dalla loro dimensione, classe spettrale ed età, possono ospitare pianeti.
Il pianeta risulta imponente e con un'orbita molto eccentrica, orbitando a una distanza dalla propria stella che è circa il 27,5% in più della distanza tra la Terra e il Sole.
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(rappresentazione artistica di "Iota Draconis" e il pianeta "Iota Draconis b")
2003
PSR B1620-26c è stato scoperto il 10 luglio da un gruppo di scienziati guidati Steinn Sigurdsson grazie alle immagini dell'HST.
Il pianeta, detto comunemente Matusalemme, è situato nell'ammasso globulare M4, nella costellazione dello Scorpione, a circa 5600 anni luce dalla Terra. Si tratta, al momento, dell'unico pianeta conosciuto ad orbitare attorno a un sistema stellare binario, di cui una delle due stelle è una pulsar, mentre l'altra è una nana bianca.
Il pianeta ha una massa pari al doppio di quella di Giove e si pensa abbia 12,5-13 miliardi di anni, età che lo rende il pianeta più antico mai scoperto.
Si suppone, vistà l'età, che fosse una stella che poi ha perso massa a causa delle interazioni gravitazionali con il suo sistema, diventanto gassoso.
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(riproduzione di HD 70642 b dal simulatore Celestia)
2004
Mu Arae (μ Ara / μ Arae) è una stella di classe spettrale G3, molto simile al nostro Sole. Si trova a 49,8 anni luce dal Sistema Solare ed è appena visibile ad occhio nudo (magnitudine apparente 5,1) dall'emisfero meridionale, nella costellazione dell'Altare. Ha una massa pari al 108% di quella solare e che sia circa del 32% più grande. Si ritiene che stia diventando una subgigante.
L'équipe dell' Anglo-Australian Planet Search annunciò nel 2001 la scoperta di un pianeta extrasolare, denominato Mu Arae b, possiede un orbita piuttosto eccentrica, che compie in 743 giorni. La scoperta è stata effettuata mediante l'analisi delle variazioni nella velocità radiale della stella.
Mu Arae b è situato nella zona abitabile, cioè in quella regione attorno alla stella in cui è possibile che l'acqua sia allo stato liquido. È possibile che ospiti qualche satellite che potrebbe non ricevere un'adeguata quantità di ultravioletti per la sintesi di biomolecole.
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(Mu Arae B in una rappresentazione digitale con celestia)
Successivamente è stata rilevata la presenza di un secondo pianeta chiamato Mu Arae c avente un'orbita molto eccentrica completata dal corpo celeste in 8,5 anni.
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(Mu Arae c con Celestia)
Nello stesso anno fu scoperto, tramite lo spettrografo ad alta precisione High Accuracy Radial Velocity Planet Searcher (HARPS), un pianeta più piccolo, posto molto più vicino alla stella rispetto agli altri due, denominato Mu Arae d. Alla sua scoperta gli fu attribuita una massa pari ad Urano, il che lo rende il prototipo di una classe di pianeti denominati hot Neptune (dall'inglese Nettuni caldi).
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(simulazione di Mu Arae D)
Nel 2006 due team, uno capitanato da Krzysztof Goździewski, l'altro da Francesco Pepe, presero in considerazione indipendentemente l'ipotesi che vi fosse un quarto pianeta, postulato per giustificare delle inspiegabili variazioni nella velocità radiale della stella. Chiamato Mu Arae e, si troverebbe a una distanza di circa una unità astronomica in un'orbita quasi circolare che completerebbe in cira 311 giorni.
2M1207 b è il primo pianeta di cui sia stato possibile ottenere un'immagine agli infrarossi e che ruota attorno alla una nana bruna 2M1207 (situata nella costellazione dell'Idra a 173 anni luce dalla Terra) e fu scoperto da un'equipe di astronomi dell'European Southern Observatory, capitanata da Gael Chauvin, presso l'Osservatorio del Paranal in Cile.
2M1207 b ha una massa pari a 5 volte quella di Giove con un periodo orbitale di 1700 anni, mentre 2M1207 ha una massa pari solamente a 25 volte quella di Giove, distano tra loro di 41 UA.
La temperatura di questo pianeta gigante gassoso è molto elevata (1250 K), soprattutto per via della forte contrazione gravitazionale.
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Immagine della nana bruna 2M1207 (in azzurro) e del suo pianeta (in rosso)
2005
Gliese 876 d fu scoperto nel giugno 2005 diventando il quarto pianeta del sistema attorno alla nana rossa Gliese 876, orbita ad una distanza di 0,021 UA da essa, con un periodo di rivoluzione di 1,94 giorni.
La sua massa è stimata a 7,5 volte quella terrestre, e deve essere in gran parte composto da roccia.
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Il pianeta è stato scoperto dal N2K Consortium, usando il metodo della velocità radiale. Lo spettro della stella è stato analizzato con i telescopi Keck e il telescopio Subaru, è ulteriormente studiato al Fairborn Observatory.
HD 149026 b orbita attorno alla stella HD 149026 e ha circa 0,36 volte la massa di Giove e 114 volte la massa della Terra).
Potrebbe quindi avere un grosso nucleo composto da materiali più pesanti dell'idrogeno e dell'elio e possiede una rivoluzione intorno alla stella di circa 3 giorni terrestri.
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(Una rappresentazione artistica di HD 149026 b)
2005
HD 188753 Ab è stato scoperto nel Luglio 2005 dall'astronomo Maciej Konacki Comunque, nel 2007 un team di astronomi ha messo in dubbio le osservazioni svolte verso questo pianeta, sostenendo che non ci siano elementi sufficienti per provarne l'esistenza.
2006
OGLE-2005-BLG-390Lb è probabilmente il pianeta extrasolare più distante e più freddo mai individuato. Scoperto il 25 gennaio del 2006, orbita attorno alla stella OGLE-2005-BLG-390L, nella costellazione del Sagittario, in direzione del centro della Via Lattea, ad oltre 20.000 anni luce dal sistema solare. È stato stimato che abbia una massa pari a 5,5 volte quella della Terra: cioè uno dei pianeti extrasolari più piccoli finora scoperti.
Dovrebbe orbitare a circa 2,6 UA dalla propria stella impiegando circa dieci anni per effettuare un giro completo.
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(Rappresentazione artistica di OGLE-2005-BLG-390Lb)
La temperatura superficiale potrebbe essere circa 50° K (-220° C) e la superficie dovrebbe essere ricoperta da materiali ghiacciati come acqua, ammoniaca, metano e azoto.
Se invece non fosse un pianeta roccioso assomiglierebbe a un pianeta gassoso ghiacciato come Urano, sebbene molto più piccolo.
HD 69830 b, c, d
HD 69830 è una stella nana arancione situata a 41 anni luce da Terra nella costellazione della Poppa. Nel 2005 è stata scoperta dal Telescopio spaziale Spitzer la presenza attorno all'astro di una fascia degli asteroidi e l'anno seguente tramite lo spettrografo HARPS montato sul telescopio da 3,6 m dell'osservatorio ESO di La Silla, situato nel deserto di Atacama in Cile, tre pianeti di massa paragonabile a Nettuno:
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(rappresentazione di HD 69830 c con Celestia)
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HAT-P-1b (HD 209458 b)
HAT-P-1b è un pianeta extrasolare che orbita attorno alla stella ADS 16402 B componente del sistema binario ADS 16402 della costellazione della Lucertola, distanti 450 anni luce dalla Terra.
Scoperto utilizzando una serie di telescopi HAT dagli gli astronomi del Smithsonian Institution, il pianeta ha un diametro che equivale a 1,38 volte quello di Giove, ma ha solamente metà della sua massa rendendolo i il pianeta extrasolare meno denso osservato fino ad ora (la sua densità è circa 1/4 di quella dell'acqua).
La sua composizione chimica dovrebbe essere composta principalemtne da Idrogeno ed Elio.
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2007
HD 209458b e HD 189733b sono stati i primi due pianeti ad essere scoperti osservandone direttamente lo sprettro da un gruppo di scienziati, guidati da Jeremy Richardson del Goddard Space Flight Center della NASA.
HD 209458 b (soprannominato Osiris) orbita intorno alla stella HD 209458, una nana gialla simile al Sole situata nella costellazione di Pegaso a circa 150 anni luce dal sistema solare.
La sua orbita è di appena 7 milioni di chilometri, circa 0,047, che dura circa 3,5 giorni terrestri e comporta una temperatura superficiale di circa 1000 K.
HD 189733 Ab fu scoperto nel 2005 da François Bouchy, dell'Astrophysics Laboratory di Marsiglia; rbita attorno alla stella HD 189733 A, situata ad appena 63 anni luce dal Sole, in direzione della Nebulosa Manubrio.
Nel 2007, tramite analisi spettrometriche, è stata annunciata la presenza di vapore acqueo nell'atmosfera del pianeta e nel 2008 di metano e anitride carbonica.
Si tratta sostanzialmente di un pianeta gioviano caldo, con una temnperatura di circa 570 K.
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Gliese 581 c
Scoperto dal gruppo di Stephen Udry dell'osservatorio di Ginevra il 24 aprile con l'HARPS del telescopio da 3,6 m del European Southern Observatory a La Silla.
Ruota intorno alla nana rossa Gliese 581 a 20,5 anni luce dalla Terra.
Esso è considerato il prima pianeta extrasolare ad avere caratteristiche simili a quelle della Terra, con una massa superiore di 5,03 volte e un periodo orbitale attorno alla stella di soli 13 giorni.
Vista la scarsa luminosità della stella, la tempueratura superficiale del pianeta potrebbe aggirarsi dagli 0 ai 40 °C, anche se la estrema vicinanza alla stella, potrebbe rendere il pianeta in sincronia di marea con essa, mostrando sempre la stessa faccia, con la conseguente estrema disparità di temperatura.
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riproduzione artistica di Gliese 581 c)
2007
HAT-P-2b fu scoperto dagli astronomi dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics il 2 maggio 2007. Il pianeta ruota intorno alla stella HD 147506 con un'orbita estremamente ellittica, facendo sì che il perielio porti il pianeta a soli 5 milioni di chilometri dalla sua stella, mentre l'afelio si trova tre volte più lontano, a 15,6 milioni di chilometri.
CoRoT-1 b
orbita intorno alla stella CoRoT-1 (una nana gialla) e dista 1,560 anni luce dalla Terra. Si trova nella Costellazione dell'Unicorno, ed è stato il primo ad essere individuato dalla missione COROT.
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Esso appartiene alla categoria dei gioviani caldi, con un elevato diametro (213 046 km) e elevatissima temperatura media di 1.898 K
2009
CoRoT-7 b è un pianeta extrasolare che orbita intorno alla stella CoRoT-7 nella costellazione dell'Unicorno è distante 457 anni luce dalla Terra.
Scoperto il 3 febbraio 2009 dal satellite francese CoRoT. Si stima che, a causa del decadimento della sua orbita, tra 25 milioni d'anni verrà assimilato dalla stella madre.
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(immagine artistica di Corot7 B)
WASP-18b La scoperta di questo pianeta si deve a Coel Hellier, professore di astrofisica alla Keele University in Inghilterra.
Possiede un periodo di rivoluzione attorno alla sua stella molto breve, circa 24 ore, (definito da alcuni studiosi "yo-yo planet").
Ha una massa equivalente a 10 volte quella di Giove ed è vicinissimo alla sua fine, con lo schianto sulla stella.
Il pianeta si trova infatti a circa 1.9 milioni di miglia (circa 3057100km) dalla stella, lontana circa 325 anni luce dalla Terra.
Le prime foto dei pianeti extrasolari:
Il 13 novembre 2008 Christian Marois e i suoi collaboratori dell'Herzberg Institute of Astrophysics annunciarono la scoperta di tre pianeti in orbita attorno alla stella HR 8799 , tutti e tre fotografati dai telescopi Keck e Gemini mediante l'utilizzo di ottiche adattive per condurre osservazioni nell'infrarosso. Il pianeta più esterno, HR 8799 b, orbita proprio a ridosso di una delle più massicce cinture asteroidali conosciute, simile per caratteristiche alla cintura di Kuiper del sistema solare.
I raggi delle orbite dei pianeti d, c e b sono da 2 a 2,5 volte quelli Saturno, Urano e Nettuno rispettivamente.
La massa dei pianeti scoperti li pone quasi al limite con quello delle Nane Brune.
Il sistema ci appare orientato nei pressi del suo polo nord, poiché la direzione del moto orbitale dei pianeti è antioraria.

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